Serata del Gran Bollito

Gran Cenone Vigilia di Natale 2019
Novembre 22, 2019
Serata del Gran Bollito
Gennaio 31, 2020

Serata del Gran Bollito 29 Gennaio 2020 - 20:30


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Mercoledì 29 Gennaio 2020
Serata del Gran Bollito.

Speciale serata dedicata ad uno dei più tipici piatti della tradizione veneta: il Bollito misto.
La degustazione di 5 raffinati vini italiani e francesi, prodotti da 5 prestigiose Maisons accompagnerà le portate di un un Sorprendente Menù Degustazione studiato ad hoc dal nostro Executive Chef Mattia Barbieri.


Ecco le 5 etichette protagoniste della "Serata del Gran Bollito”:

Champagne Brut Thienot

Maté 2018 Sottimano (Brachetto secco)

Klin Collio bianco riserva

Barolo d.o.c.g. Josetta Saffirio

Château De Ricaud - Loupiac


**** Coloro che hanno intolleranze alimentari possono segnalarlo in fase di prenotazione per concordare piatti alternativi. ****


Menù euro 100,00 a persona - Vini inclusi

• Incluso Coperto, Acqua e Caffè •



Champagne Brut Thienot

 
Presenta un naso intenso e raffinato con sentori di lieviti, di frutta fresca e fiori bianchi, impreziositi da leggere sfumature minerali. In bocca si presenta ricco di frutta a polpa bianca e slanciato da delicate note agrumate. Chiude su note fruttate e sapide, con un finale interminabile, preciso ed elegante, l’uvaggio è chardonnay 45%, pinot nero 35%, pinot meunier 20% Maison situata appena a sud-est della città di Reims, esattamente a Taissy. Già prima di avviare la maison proprietario di alcuni appezzamenti vitati acquistati nel 1976 nei territori dei comuni di Aÿ e di Le-Mesnil-sur-Oger, Alain Thiénot ha visto con il tempo la sua azienda estendersi costantemente, fino ad arrivare all’attuale superficie vitata che copre circa 27 ettari, ai quali si aggiungono le uve conferite alla maison dai vignaioli locali. Gestendo in maniera oculata e attenta le vigne, nel massimo rispetto di ambiente, natura, ecosistema e biodiversità, e allo stesso tempo portando avanti maniacalmente ogni passaggio produttivo in cantina, nel giro di pochi decenni l’impresa della famiglia Thiénot si è notevolmente espansa, arrivando a toccare livelli qualitativi semplicemente eccellenti. Oggi sono Stanislas (direttore generale) e Garance (direttrice del marketing), i figli di Alain, a portare avanti le attività della maison, valorizzando al meglio gli insegnamenti del papà che da sempre si è prefisso l’obbiettivo principale di combinare la precisione data dall'innovazione con la più pura tradizione territoriale.
 

Maté 2018 Sottimano.

 
Brachetto normalmente vinificato dolce, questa è una curiosa interpretazione in versione secca che proviene dal vigneto chiamato Matè di 30 anni di età coltivato nel comune di Neive, produzione annua molto limitata a 6500 bottiglie l’anno, dopo una macerazione di circa 15 giorni, in cui la fermentazione alcolica avviene a temperatura controllata, senza l’utilizzo di lieviti selezionati, il vino viene travasato in contenitori in acciaio inox dove svolge la fermentazione malolattica e dove rimane per 5 mesi prima di venire imbottigliato, senza filtrazione nè chiarifica. Colore rosso rubino, profumo intenso, floreale, con una nota netta di violetta e rosa. Gusto secco, asciutto, di media persistenza. L’Azienda Sottimano è costituita da 5 “cru” di Barbaresco: Currà, Cottà, Fausoni, Pajorè e Basarin, il Dolcetto Bric del Salto, la Barbera Pairolero e il Matè, vino rosso prodotto con uve brachetto. Vengono prodotte complessivamente 85.000 bottiglie suddivise in 20.000 Dolcetto d’Alba, 12.000 Barbera d’Alba, 20.000 Langhe nebbiolo, 6.500 Brachetto secco e circa 25.000 Barbaresco. Particolare cura viene rivolta al vigneto, in modo da avere, tramite rese basse delle uve, un’alta concentrazione che ci consente di produrre vini strutturati, di corpo e molto longevi. La viticoltura è praticata in modo serio e corretto rispettando l’equilibrio naturale sia del terreno che dell’ambiente. Per questo motivo si pratica la lotta guidata per antiparassitari e concimi. Le tradizionali malattie che colpiscono la vite sono combattute con prodotti ecocompatibili, I trattamenti sono ridotti al minimo ed effettuati solo se necessari, senza alcun uso di diserbanti e pesticidi. In cantina non vengono effettuate manipolazioni di alcun tipo, sia la fermentazione alcolica che quella malolattica avvengono in maniera del tutto naturale, senza l’utilizzo di lieviti selezionati e l’imbottigliamento avviene senza chiarifiche o filtrazioni.
 

Klin Collio Bianco Riserva

 
Il Collio Bianco Klin nasce da uve Sauvignon Blanc, (Tocai) Friulano, Chardonnay, Ribolla gialla nella zona del Collio in terreni di Marna - arenaria “Ponca”, molto povera in sostanza organica,le uve sono raccolte manualmente in cassette, a piena maturazione, vengono diraspate e pressate in maniera soffice. Il mosto fiore viene separato dal mosto di pressa e passa nei caratelli di legno da 500-600 litri, dove inizia la fermentazione ad opera di lieviti indigeni. La fase di fermentazione tumultuosa dura circa 15-20 giorni e termina a fermentazione malo-lattica quasi completata. La temperatura nei piccoli fusti non supera i 26-28°C. Il vino viene travasato e alla massa viene aggiunta la parte di ribolla gialla. Seguono 24 mesi di maturazione in legno poi imbottigliato senza filtrazione sterile. Il vino rimane in affinamento in bottiglia non inferiore a 12 mesi. VINO Colore giallo dorato; all’olfatto si presenta complesso, elegantemente intenso di biancospino, frutta esotica, spezie e macchia mediterranea. Al gusto ampio, con acidità bilanciata ed in armonia con le note tostate, fini ed intriganti. Primosic è una cantina localizzata sul colle di Oslavia, vicina al confine tra Italia e Slovenia, con una storia strettamente legata alla tradizione vitivinicola del Collio. Già a fine ottocento Carlo Primosic vendeva i suoi vini a Vienna, capitale dell'Impero Asburgico. La prima bottiglia a denominazione Collio uscì dalla cantina nel 1967, sotto la guida lungimirante di Silvan Primosic, tra i primi produttori ad aderire al Consorzio Collio. I vigneti di Primosic sono divisi in due corpi principali: il cru Klin a Oslavia e il cru Murno a Scedina, a cui si aggiungono altri appezzamenti in pianura. Il microclima è perfetto per la crescita della vite, con alle spalle le Alpi Giulie e di fronte il mare Adriatico; la bora garantisce poi un’ottima ventilazione ed escursione termica dei terreni ricchi di marne ed arenarie. Tutto il regime di coltivazione è svolto nel modo più naturale possibile, cercando il rispetto del territorio e portando in bottiglia la genuinità originale del frutto.
 

Barolo d.o.c.g. Josetta Saffirio

 
Barolo prodotto da uve Nebbiolo 100% della sotto varietà Michet nel Comune di Monforte d’Alba a Castelletto. il Terreno si presenta di di tipo Elveziano (fondi marini emersi, formatisi nel tardo Miocene, 10-12 milioni di anni fa) di medio impasto ( limo, argilla e sabbia in percentuali bilanciate), ricco di sali minerali e calcare attivo. La coltivazione del vigneto avviene su colline di forte pendenza (40-50 % ) esposte a sud-est, resa molto bassa di circa 45 ettolitri per ettaro. La pigiatura soffice dell’uva avviene dopo la raccolta a mano, fermentazione in vasche termo condizionate a temperatura controllata (30-32°). Macerazione di 7/9 giorni e svinatura del prodotto a fermentazione ultimata. Subito dopo la malolattica, avvenuta nel mese di dicembre, il vino è stato messo in fusti di legno, in parte nuovi e in parte già utilizzati per le precedenti vendemmie. Travasato una volta all’anno, dopo 24 mesi è stato assemblato in vasche di cemento da dove, dopo una sosta di sei mesi circa per una ulteriore stabilizzazione naturale, prima di essere imbottigliato durante l’estate. Affina in bottiglia altri sei mesi prima della commercializzazione. Da oltre 15 anni l’azienda perseguisce un metodo di coltivazione rispettoso dell’ambiente e dell’uomo , Azienda Sostenibile Ecoprowine e di Azienda Biologica certificata dal CCPB.In vigna si segue il Metodo Biologico prevedendo l’utilizzo in vigneto solo di prodotti di copertura dalle malattie fungine che attaccano la vite, quali rame e zolfo. Non sono ammessi pesticidi, insetticidi chimici e diserbanti. La Cantina è stata studiata per ottimizzare il processo lavorativo e ridurre al minimo le necessità energetiche.
 

Château De Ricaud - Loupiac

 
A sud di Bordeaux, vicino a Cadillac, Château de Ricaud offre una gamma di suoli eccezionalmente diversi. Affascinato dall'enorme potenziale qualitativo del vigneto e dalla straordinaria architettura della proprietà, Alain Thiénot acquistò il castello nel 1980. Nel 2007, assieme a Dourthe decisero di avviare un ambizioso programma di riqualificazione, trasformando Château de Ricaud in un punto di riferimento in Loupiac e la creazione di un vino della Côtes de Bordeaux che si colloca tra i migliori della denominazione. Prodotto da uve Semillon 100% nella zona del Loupiac nota come la capitale delle premieres-cotes-de-bordeaux (sulla Garonna, a 40 km da Bordeaux). Questo vino AOC nasce su un terroir di 400 ha, che raggruppa 70 produttori. Loupiac è una zona di produzione di vini dolci molto meno conosciuta rispetto al Sauternes. Il vino ha una bella tonalità dorata, al naso marcatamente fruttato con aromi di pesca e albicocca , questi aromi si ritrovano in bocca ben equilibrati, associati a note di miele, finisce in armonia con un finale aromatico. Il terroir è argillo – calcareo, la vinificazione è tradizionale con vendemmie manuali con uva leggermente botritizzata e l’affinamento avviene in botti per 12 mesi (20% nuove botti).
 
 

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